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Copritermosifoni in legno su misura

I copritermosifoni in legno su misura sono una di quelle cose che cambiano l’aspetto di una stanza senza spendere una fortuna in ristrutturazioni. A Milano quasi tutte le case hanno i radiatori a vista, spesso brutti o datati, e un copritermosifone ben fatto li nasconde senza bloccare il calore – anzi, lo distribuisce meglio se lo progettiamo con le griglie giuste.

Li costruiamo con legni resistenti al calore e all’umidità: rovere termotrattato o naturale (che regge bene gli sbalzi termici), frassino chiaro per ambienti luminosi, noce canaletto per un tono più caldo e scuro, o castagno quando vogliamo un look più rustico. La struttura è sempre in listellare di abete o multistrato fenolico da 18-22 mm, incollato con resine resistenti al calore per non deformarsi con il termosifone acceso per mesi.
Il pannello frontale lo facciamo con fori o lamelle orizzontali/verticali per far passare l’aria calda senza ostruire troppo – calcoliamo la superficie libera minima del 50-60% per non perdere efficienza energetica. Sopra mettiamo un piano pieno in massello da 3-4 cm, perfetto per appoggiare libri, piante o telecomandi, con bordi smussati o a gola per non sbattere le ginocchia. I fianchi li adattiamo al millimetro per coprire tubi, valvole e nicchie irregolari, e spesso aggiungiamo sportellini laterali o frontali per accedere alla valvola termostatica senza smontare niente.
Le finiture le facciamo pensando al contatto quotidiano: oli naturali resistenti al calore (tipo Osmo top oil o simili) per un aspetto vivo e riparabile con un panno, oppure vernici all’acqua opache o semi-opache con ciclo anti-giallo per tenere il colore negli anni. Se serve un abbinamento preciso con mobili o parquet, laccature poro aperto a campione RAL o NCS.

Montiamo tutto in loco dopo rilievo preciso con laser: fissiamo con staffe nascoste o tasselli a espansione, livelliamo sul pavimento (che quasi mai è perfetto), regoliamo le distanze dal muro per far circolare l’aria, e proviamo l’apertura delle griglie o sportelli. Se il termosifone è vecchio e perde un po’, possiamo anche inserire inserti in lamiera verniciata interna per proteggerlo meglio.