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Restauro mobili antichi Milano

Il restauro mobili antichi è un lavoro che richiede mani esperte, conoscenza storica delle tecniche e rispetto assoluto per l’originale: non si tratta di “rinfrescare” un pezzo, ma di conservarne l’autenticità, la patina e il valore, intervenendo solo dove necessario per fermare degrado o danni senza alterare lo spirito del mobile.
Nel nostro laboratorio artigianale ci occupiamo di restauro conservativo e filologico su mobili di varie epoche – dal Settecento al Novecento, Luigi Filippo, Impero, Liberty, Deco, fino a pezzi modernariato di pregio – con interventi mirati e reversibili secondo i principi del restauro italiano e internazionale.

Il processo parte sempre da un esame accurato del pezzo in loco o in laboratorio: valutazione dello stato strutturale (assestamenti, fessurazioni, deformazioni da umidità o tarli), integrità delle finiture originali (vernici, laccature, lucidature a spirito, dorature, intarsi, impiallacciature), presenza di tarli attivi (foro fresco o polvere), consolidamento di parti allentate (incollaggi con colla animale a caldo o resine reversibili), stuccatura di micro-fessure con stucco pigmentato a base di gommalacca o resine acriliche, disinfestazione antitarlo con prodotti specifici non aggressivi (iniezioni o fumigazioni controllate).
Per le strutture si rinforzano giunzioni a tenone e mortasa o coda di rondine con spine o tasselli incollati, si sostituiscono parti mancanti con legno antico o stagionato compatibile (non nuovo), si consolidano impiallacciature sollevate con colla a caldo o resine a bassa viscosità, si recupera o si rifà intarsi e intagli con tecniche manuali fedeli all’originale.

Le finiture vengono recuperate o rifatte con metodi tradizionali: lucidatura a spirito (gommalacca a tampone) per mobili del Settecento-Ottocento, con tampone di cotone/lino e gommalacca sciolta in alcool etilico a 95°, strati sottilissimi sovrapposti e lucidati con pressioni circolari per ottenere brillantezza morbida e profondità; ceratura con cere d’api pure o miste a carnauba per protezione vellutata; ritocco locale di dorature con foglia oro zecchino o vernici doranti a guazzo; laccatura cinese o europea con cicli reversibili se l’originale è compromesso.
Ogni intervento è documentato con foto pre/post, relazioni tecniche e materiali utilizzati, per mantenere tracciabilità e reversibilità. Su pezzi di alto valore si collabora con periti d’arte o restauratori specializzati in altri materiali (metalli, tessuti, vetri).