Restauro mobili legno Como
Il restauro di mobili in legno a Como e sul territorio del lago richiede un approccio ancora più attento rispetto a Milano, perché qui i pezzi antichi hanno spesso una storia legata alle ville storiche, alle dimore liberty o alle case di lago costruite tra fine Ottocento e primi decenni del Novecento.
Il clima lacustre – con umidità relativa alta per gran parte dell’anno, nebbie frequenti e sbalzi termici tra estate e inverno – accelera i fenomeni di degrado: fessurazioni da ritiro, sollevamenti di impiallacciature, attacchi di tarli, patine opacizzate o rovinate da condensa, incollaggi saltati per assorbimento di umidità, vernici o cere accumulate che si crepano.
Nel nostro laboratorio artigianale eseguiamo restauri conservativi e filologici su mobili di pregio del territorio comasco: cassettiere, credenze, vetrine, tavoli, consoles, armadi, secretaire, sedie, panche, boiserie e porte interne di ville e palazzine storiche.
Ogni intervento inizia con un esame completo del pezzo, preferibilmente a domicilio per valutare il contesto ambientale (esposizione a luce diretta, vicinanza a fonti di calore, umidità della stanza) e per decidere se il trasporto sia necessario o se alcune fasi possano essere eseguite in loco.
Le operazioni principali comprendono:
Diagnosi strutturale: verifica di assestamenti, deformazioni, fessurazioni, giunzioni allentate (tenoni e mortase, code di rondine, spine), impiallacciature sollevate o mancanti
Consolidamento: incollaggi con colla animale a caldo o resine reversibili a bassa viscosità, inserimento di spine o tasselli in legno antico per rinforzare parti compromesse
Pulizia superficiale: rimozione di cere, grassi, vernici sovrapposte con solventi calibrati (trementina, alcool, acetone diluito) senza aggredire la patina originale
Disinfestazione antitarlo: iniezioni mirate o trattamenti localizzati con prodotti autorizzati per legno, efficaci anche su mobili di grandi dimensioni
Ricostruzione parti mancanti: intagli, modanature, intarsi, intarsiature con legno stagionato compatibile (spesso rovere, noce o ciliegio antico recuperato), intonazione manuale per uniformare colore e venatura
Recupero o rifacimento finiture: lucidatura a spirito con gommalacca a tampone per mobili di fine Ottocento e inizio Novecento, ceratura con cere d’api e carnauba per patina morbida, ritocco di dorature a guazzo o a foglia, recupero vernici laccate con cicli reversibili
Protezione finale: applicazione di cere protettive o oli leggeri per ridurre la sensibilità all’umidità lacustre senza creare pellicole rigide